Crociere, siamo solo all’inizio

Tra un paio d’anni, ai turisti internazionali che arriveranno al terminal crociere di Porto Corsini, si aprirà uno scenario così disegnato all’orizzonte: a sinistra le barche da diporto ormeggiate ai circoli e a Marinara più gli stabilimenti balneari, a destra la spiaggia dei lidi nord e la pineta. Al centro le due grandi novità connesse con la ripresa delle crociere con il marchio Royal Caribbean: la nuova stazione marittima e il Parco delle Dune.

L’avvio delle crociere nell’aprile scorso è quindi solo il prologo di ciò che potrà diventare questo business. Per questa stagione sono previste 106 navi, per un totale di 160mila passeggeri, 130mila con sbarco e imbarco dalle navi e 30 mila solo in transito.

L’avvio della stagione croceristica non ha incontrato intoppi. Le draghe Cucco hanno fatto un ottimo lavoro sistemando i fondali in base al contratto di manutenzione quinquennale. Un lavoro reso possibile grazie alla collaborazione di Capitaneria di porto, dell’Adsp, dei Piloti del porto.

All’interno del terminal è stata posizionata una tensostruttura che conduce gli ospiti dalla nave agli uffici per i controlli.

A inizio 2023 inizierà la costruzione della nuova stazione marittima  con un investimento di  26 milioni di euro: 20 da parte di Royal Caribbean Group e 6 dell’Autorità di Sistema portuale di Ravenna. L’investimento sarà realizzato in project financing (partenariato pubblico privato) e prevede l’ottenimento della concessione per 35 anni per la gestione del servizio di imbarco/sbarco e il transito dei passeggeri nel porto di Ravenna, insieme alla costruzione di un nuovo Terminal Crociere. Il valore complessivo della concessione per i 35 anni è pari a 221 milioni di euro.

La stazione sarà sviluppata su due piani e si collegherà alle navi tramite una passerella sopraelevata, che correrà lungo il molo, come una grande terrazza affacciata sul mare, alla quale si agganceranno ponti mobili d’imbarco di nuova generazione. I cinque volumi esterni, sul lato sud dell’area di concessione, saranno occasione di scambio e di relazione, aree di pausa e di sosta per gli abitanti dei Lidi e della città di Ravenna, i viaggiatori e gli equipaggi, con spazi destinati alle eccellenze locali di street-food, un crew center e un desk per le informazioni turistiche relative al territorio.

Nelle giornate senza navi all’ormeggio, il terminal e la sua passerella sul mare si apriranno a eventi sia pubblici che privati. In coordinamento con gli enti pubblici, si potranno organizzare eventi sportivi, percorsi artistici e letterari, presentazioni, e molto altro. I grandi spazi al piano terra si prestano per fiere e altre attività di grande respiro. In alcune giornate nell’arco dell’anno, il porto crocieristico diventerà aperto.

A regime il nuovo Terminal accoglierà circa 300.000 passeggeri l’anno, la grande parte in ‘home port’ cioè con Ravenna quale porto di inizio/fine crociera – con tutto ciò che questo può significare in termini di opportunità per il territorio in relazione a soggiorni pre e post crociera – in collaborazione con il sistema aeroportuale regionale, in particolare con gli Aeroporti di Bologna, Forlì e Rimini. Il progetto, che sarà realizzato a Porto Corsini, interessa complessivamente una superficie di circa 182.000 metri quadri suddiviso in due sub-aree: la prima che riguarda i servizi all’area del terminal crociere, pari a circa 62.000 metri quadri; la seconda riguarda il verde e le attrezzature turistico ricettive, pari a circa 120.000 metri quadri, con la realizzazione del Parco delle Dune.

Il progetto di quest’ultimo  riqualifica e valorizza l’area retrostante il terminal e viene  realizzato dall’Autorità di Sistema Portuale con l’obiettivo di conciliare dal punto di vista della sostenibilità ambientale le funzioni crocieristiche con il contesto urbano. L’area, per una superficie complessiva di 12 ettari, sarà infatti concepita come un progetto unitario dove spazi a verde pubblico attrezzato si intrecciano a una serie di servizi e attrezzature a supporto dell’area del terminal crociere. Il punto di partenza nel ripensare a questo luogo sarà la continuità con gli elementi di naturalità che caratterizzano il sistema costiero. Costo dell’investimento di 6 milioni di euro interamente a carico dell’Autorità di Sistema Portuale.

Gli investimenti favoriranno le possibili ricadute a seconda che si tratti di un homeport o un porto di transito/scalo, dove la nave si ferma in porto per una certa quantità di ore prima di ripartire per la seguente destinazione dell’itinerario.

Per quanto riguarda le opportunità di lavoro, saranno necessari piloti e ormeggiatori per i servizi tecnico-nautici, personale di vigilanza e controlli di sicurezza per i servizi terminalistici, fornitura di beni e servizi alla nave (acqua, smaltimento rifiuti, provviste alimentari), servizi per accoglienza passeggeri ed equipaggio e bunkeraggio. Per garantire la sostenibilità ambientale nella gestione della Stazione Marittima, sarà realizzato un sistema di elettrificazione delle banchine (Cold Ironing) che permetterà alle navi in sosta di spegnere i motori e alimentarsi tramite energia elettrica. Il sistema allo studio avrà la capacità di 16 MVA e sarà realizzato in project financing in collaborazione con importanti operatori del settore energetico. Il tutto per un investimento da 28 milioni di euro.

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